13 settembre 2010

I Premiati della XIV edizione del Festival Teatrale Sele d’Oro

Premio Miglior Allestimento alla compagnia “Le Sibille” per “Parlami, illusione parlami”;
Premio Miglior Attore a Guido Ruzzenenti per il ruolo di Arnaldo in “Biciclette”;
Premio Miglior Attrice a Simona de Sanctis per il ruolo di Illusione in “Parlami, illusione parlami”;
Premio Migliore Regia ad Andrea Castelletti per “Biciclette”;
Premio Speciale UILT - assegnato da operatori di Teatro dei Dioscuri e da iscritti alla UILT presenti tra i giurati- a “La Cattiva Compagnia” di Lucca “per il coraggioso lavoro di ricerca del regista e degli attori, svolto nella creazione dei personaggi, in un testo interessante in linea col taglio contemporaneo del Festival”;
Premio Pubblico alla Compagnia “Le Sibille” per “ Parlami, illusione parlami”.

07 settembre 2010

Il teatro dei DIOSCURI chiude la rassegna 2010 (Fuori concorso)

martedì 7 settembre – ore 21,00
“Teatro dei Dioscuri - Campagna (SA)
”EBBE COME CRITERIO IL CUORE – GIOVANNI PALATUCCI”
di Padre Franco Stano cmf
regia Antonio Caponigro


Giovanni Palatucci - Ebbe come criterio il cuore
Dramma in nove quadri
di Padre Franco Stano cmf

Il testo “Giovanni Palatucci - Ebbe come criterio il cuore” di Padre Franco Stano, postulatore della causa di beatificazione, ripercorre, nei suoi aspetti salienti, la vita dell’ultimo Questore di Fiume, dall’età infantile al momento culminante della malattia mortale nel campo di concentramento di Dachau.
Strutturato in nove dialoghi, ci consente di toccare con mano, diremmo col cuore, i momenti più palpitanti, i conflitti interiori, le grandi scelte.
Palatucci bambino dialoga con la nonna a Montella (AV) suo paese di origine; Palatucci adulto delude le speranze paterne di una comoda professione di avvocato, preferendo il lavoro lontano nella pubblica sicurezza, lascia il padre e la madre; a Genova conosce Rosita, amica (o fidanzata?), ma non ha il tempo di continuare il suo rapporto, perché viene trasferito d’ufficio a Fiume, in Istria; qui incontra il Prefetto, perfettamente allineato col regime fascista, ma incontra e si confronta anche con la sua Coscienza, con la quale inizia un dialogo continuo; dialoga con lo zio Giuseppe Maria Palatucci, vescovo della diocesi di Campagna, che collabora con lui al salvataggio di numerosi ebrei sottratti ai campi di concentramento e dirottati presso il campo di internamento di Campagna; coinvolge nel suo progetto Luciana Tremari, giovane gerarca fascista, che nottetempo lo aiuta a nascondere e a far fuggire i perseguitati; infine incontra, uno tra tanti, un anonimo “collega di sventura” nel campo di concentramento di Dachau, ormai in preda al terribile male che lo ucciderà pochi mesi prima della fine della guerra.
In nove dialoghi tanta umanità, tanti pensieri, tante emozioni che la messinscena teatrale intende trasmettere ai piccoli e grandi spettatori di questa intima e sempre attuale vicenda, con l’intenzione di toccare il cuore di ognuno, lasciando un segno.
Teatro dei Dioscuri ha accolto la proposta di messinscena formulata dal Comitato “Giovanni Palatucci” di Campagna, con la convinzione che il giudizio più nobile sull’esperienza dell’ultimo Questore di Fiume sia destinato a passare attraverso l’incidenza della sua vita nella vita della gente e che in tal senso e a questo scopo molto possa e debba fare il teatro come occasione privilegiata e capace di sollecitare pensieri e comportamenti.



Durata 1h 15’ – Cast 13 persone (10 attori, 3 tecnici)

02 settembre 2010

Cala il siprario - Ultimo in gara il Teatro Impiria

lunedì 6 settembre – ore 21,00
“Teatro Impiria” - Verona
“BICICLETTE"
adattamento e regia Andrea Castelletti

LO SPETTACOLO
Lo spettacolo è tratto dal fortunato romanzo del giornalista e scrittore riminese Michele Marziani, edito da Cult Editore (Firenze), che ha trovato ampio consenso e diffusione soprattutto nell’ambiente, tra gli altri, degli appassionati di bicicletta e ciclisti in genere, fondando il suo successo non solo sull’elevato livello letterario ed originalità del racconto, ma anche per una intrinseca celebrazione della poetica della bicicletta.
Chi lo ha letto ne è rimasto conquistato. Impossibile infatti resistere ad un romanzo tanto intimo e appassionato.


Dal libro prende movenza lo spettacolo, che vede sul palco un attore che racconta - impersonandola - la sua singolare vicenda ad un susseguirsi di clienti, in un alternarsi di riparazioni, episodi e divagazioni musicali sulla bicicletta, interpretate - rigorosamente “a cappella” - da un delizioso quanto virtuoso trio canoro tutto al femminile.



LA TRAMA
Umberto Dei non è una persona, è una bicicletta, una vecchia marca di biciclette. Anzi è un mito. Il mito inseguito da Arnaldo Scura, che lascia un lavoro remunerativo da broker finanziario per reinventarsi meccanico e restauratore di biciclette.
Nella sua bottega/officina sul naviglio della Martesana di Milano (“una bottega di frontiera, un po' una boutique, un po' la mutua della bicicletta...”), si incrociano storie, amori, ricordi, popoli e filosofie. Fino a tingere di giallo le vicende di Nassim, giovane studente afgano, aiutante del protagonista nella riparazione delle biciclette. Il finale, sorprendente, squarcia con ironia il pesante velo dei pregiudizi verso gli immigrati.

L’intera umanità attraversa per campioni significativi questo microcosmo di ingranaggi, grasso e sudore. Vite diverse, distanti, accomunate solo dal mezzo ciclabile.
Così, in questo inventario di ferri e gomme, manubri e bacchette, pignoni e cerchioni e quant’altro possa essere ammassato in un angolo così piccolo di città, ci si trova a pensare quanta storia si possa stipare in un uomo solo.
Una storia che ha il sapore di una favola contemporanea, tanto poetica quanto reale.

CANZONI E AUTORI
Rosalina di Fabio Concato
La bicicletta di Radici nel Cemento
Pedalar in bicicletta di Alfio Finetti
A bicyclette di Yves Montand
Biciclette bianche di Caterina Caselli
Velocità silenziosa di Paolo Conte
Pedalo pedalar di Marie Claire Dubost
Bellezze in bicicletta di D'Anzi-Marchesi

L’AUTORE DEL LIBRO
Michele Marziani, giornalista impegnato negli anni Ottanta sul fronte del giornalismo sociale, ha diretto successivamente il proprio interesse verso la cultura enogastronomica "intesa come militanza nella difesa e valorizzazione del territorio e nel sostegno delle forme alternative di mercato" e verso la narrativa, non disgiunta dai temi sociali. È stato direttore, curatore, collaboratore di diverse riviste e magazine di settore, dal mondo del cibo e del vino a quello dell'ambiente e delle acque, a quello delle tematiche sociali dando vita anche progetti di critica sociale in rete (è del 2003 Blogger di guerra). Nel 2007 accantona quasi tutte le collaborazioni a giornali, riviste e periodici, per dedicarsi alla scrittura di romanzi e a saggi di cultura materiale ed etno/enogastronomica.
Nel 2006 pubblica il suo primo romanzo La trota ai tempi di Zorro, seguito nel 2008 da Umberto Dei. Biografia non autorizzata di una bicicletta, ambientato a Milano lungo il naviglio della Martesana. Nel 2005 con il volume Il gambero nero – ricette dal carcere (DeriveApprodi, Roma, 2005) realizzato insieme al fotografo Davide Dutto vince la X edizione del premio nazionale Libri da Gustare di La Morra (Cuneo). Il gambero nero - ricette dal carcere è stato ampiamente presentato in Italia e Germania anche in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di Colonia. Nel 2006 La trota ai tempi di Zorro viene trascritto [6] in braille ed entra a far parte del catalogo della Stamperia Braille della Regione Toscana. Lo stesso avviene nel 2009 con il romanzo Umberto Dei. Biografia non autorizzata di una bicicletta. Nel 2007 collabora al progetto In viaggio con Michel Butor il viaggio in Italia dello scrittore francese, pubblicando un reportage quotidiano sul weblog Appunti di viaggio. Nel 2007 interviene anche all' "Evento Beuys" della 52°Biennale.
Nel settembre del 2009 è uscito il suo ultimo romanzo La signora del caviale (Cult Editore). È autore anche di diversi libri di viaggi, vini e cibi tra cui Lungo il Po. Viaggio controcorrente alla scoperta di sapori, genti e leggende del grande fiume, e I sapori della Terra di Mezzo. A due passi da Milano tra Lomellina e Valli del Ticino, entrambi editi da Guido Tommasi.

http://www.michelemarziani.org/